Rossano Veneto, Manuel Lando argento ai Campionati Italiani Assoluti

Iscritto ad Ingegneria Aerospaziale all’Università di Padova, la passione per la Formula 1, il sogno di un posto di lavoro alla Ferrari. Ha le idee chiare, Manuel Lando, ma prevede per sé anche un altro destino: il salto in alto. Ha già dimostrato di essere in grado di farcela con il titolo di campione ai Campionati Italiani Junior di Rieti, con il quinto posto ai Campionati Europei di categoria a Boras, in Svezia, con il secondo posto ai Campionati Italiani Assoluti di Bressanone.

L’intervista a Manuel Lando

Dove inizia il tuo percorso?

«Prima alla Nevi di Rossano, poi alla GS Marconi di Cassola, la mia attuale società, dove sono seguito dall’allenatore Alberto Lazzaro e da Max Bernardi. Alla mia dieta ci pensa Diego Fortuna, nutrizionista. E vorrei ricordare anche Daniele Chiurato, che mi ha seguito prima di specializzarmi nell’alto».

Com’è fare l’atleta?

« E’ molto impegnativo. Per la maggior parte dell’anno mi alleno per due ore cinque volte a settimana, che diventano sei in inverno. Bisogna stare attenti allo stile di vita, qualche piccolo sfizio è concesso, ma raramente».

Sarà difficile conciliare sport e università?

«Non lo so. Io ci provo, perché voglio mettere entrambi sullo stesso piatto della bilancia. Una laurea è importante, così come è fondamentale per la mia vita il salto in alto».

Com’è andata la stagione?

«Ad inizio anno io e il mio allenatore abbiamo fatto una stima degli obiettivi. Abbiamo cominciato con il titolo ai Campionati Italiani al coperto, che purtroppo è diventato un terzo posto. Ero sotto tensione. Avevo in mente di dover fare il minimo di 2.14 m per la qualificazione agli europei. Sono molto emotivo, prima di una gara faccio fatica a dormire, mi faccio prendere dall’ansia. Un aspetto su cui devo lavorare. La stagione Indoor è stata difficile, ho saltato solo 2.06 m e non sono stato soddisfatto. Dopo i raduni nazionali a Formia, dove sono stato seguito dai tecnici federali Enzo Del Forno e Giulio Ciotti, ho saltato 2.09m, ma l’obiettivo restava il 2.14, necessario per la qualifica. All’appuntamento dei campionati Italiani Junior a Rieti, sono arrivato con il chiodo fisso di riuscire nell’intento. Il termine stava per scadere, mancavano tre settimane all’appuntamento internazionale. In finale ho saltato bene tutte le misure al primo: 1.98, 2.01, 2.04, 2.07, 2.10. A 2.07 avevo già vinto il titolo, a 2.10 ho toccato ma l’asticella è rimasta su; alla terza prova del 2.14 ho pensato che non avevo più scuse, avevo già vinto. Ho saltato come veniva, ha ballato ma è rimasta su. Sono corso in mezzo alla pista ed ho abbracciato tutti. La settimana seguente, ai campionati Assoluti Oro a Firenze ho saltato 2.15 m in larga misura ed ho vinto la gara. Ora so che posso battere i miei limiti».

Com’è andata in Svezia?

«In Svezia le sensazioni erano buone. Alle qualificazioni del 19 luglio sapevo di avere ottime possibilità per far parte della rosa dei migliori 12 in Europa. Mi è bastato un 2.09 per andare in finale. Ho saltato 2.00, 2.05, il 2.09 lo avevo già saltato in qualifica, ma poi l’ho mancato. E’ arrivato un quinto posto, anche se la misura di 2.05 m è imbarazzante per gli europei. Primo è arrivato un bielorusso con 2.22 m, il secondo ha realizzato 2.14 m. Non era impossibile. A parte il primo che ha un personale di 2.24 m, tutti noi eravamo sullo stesso piano, ho sbagliato io».

Hai solo 19 anni.

«Esatto. Mi aspetto di fare il salto di qualità nei prossimi 4-5 anni. Ai campionati Italiani di Bressanone, sono arrivato senza aspettative, ho fatto tutti salti alla prima e sono andato in finale. Non è scontato andare in finale con ragazzi più vecchi di me. L’unico imbattibile era Stefano Sottile, che gareggia per le Fiamme Azzurre, ha un stagionale di 2.30 e infatti ha saltato 2.33. Sono arrivato secondo».

Cosa vedi nel futuro?

«Ora vado in vacanza per due settimane. A settembre ho due appuntamenti importanti: i campionati di società under 23 a Rieti e poi in Portogallo, a Leira, una Coppa Europa di società in cui gareggiano gli under 20. Prossimo anno passo tra le promesse e cambio categoria, gareggerò per un anno con Sottile, avrò molto da imparare da lui. Gli obiettivi sono i Campionati Italiani Indoor di metà febbraio 2020, gli Europei Assoluti di Parigi 2020 e, chissà, gli Europei del 2021 in Norvegia. Io ci credo. Il mio allenatore pure. Vedremo».