Fuoco e fiamme in consiglio comunale a Mussolente

È stato un consiglio comunale dai toni vivaci quello andato in scena lunedì 30 settembre a Mussolente. Motivo principale della discussione tra la maggioranza e l’opposizione il trasporto scolastico pubblico. I consiglieri di minoranza Manuele Bozzetto e Nadia Michieletto hanno presentato durante la seduta un’interrogazione in cui  richiedevano lumi riguardo al motivo per cui non è stato attivato il servizio per gli alunni della scuola primaria e secondaria residenti a Mussolente con tanto di riferimento a quanto scritto in un decreto ministeriale del dicembre del ‘75 in cui si stabilisce il dovere da parte dell’ente di istituire il trasporto gratuito per gli alunni della materna e della scuola dell’obbligo. Interrogazione a cui il sindaco Cristiano Montagner ha risposto partendo proprio dal decreto chiamato in causa.

«Dal punto di vista giuridico risulta abolito con riserva e la sua valenza nel vuoto normativo regionale è sostenuta solo in un documento del Codacons, da cui sono state copiate alla lettera le considerazioni assunte da Bozzetto e Michieletto» incalza il sindaco. «Volendo anche considerare questo decreto vigente è necessario tener presente delle norme generali relative all’assistenza scolastica che dal 75 ad oggi sono molto cambiate senza contare che in riferimento alla gratuità del trasporto scolastico si prevede che i servizi di nuova attivazione non vadano a determinare ulteriori e maggiori oneri per gli enti territoriali».

Fatte queste precisazioni Montagner ha risposto che i criteri di attivazione del trasporto pubblico rispondono a «efficienza, efficacia ed economicità». In poche parole nel marzo del 2017 l’Amministrazione ha effettuato un sondaggio per valutare l’eventuale attivazione del trasporto pubblico per l’anno scolastico 2017-2018. Trasporto che, poi, di fatto è stato sospeso. Su 249 moduli distribuiti hanno risposto soltanto 9 famiglie richiedendo il servizio. A conti fatti, quindi, non vi erano i numeri sufficienti per attivare il trasporto. E un altro sondaggio è stato riproposto anche lo scorso novembre con esiti quasi uguale: su 175 alunni solo 12 avrebbero necessità del trasporto pubblico.

«In osservanza del criterio di economicità si subordinava l’attivazione del servizio a un minimo di 20 adesioni. Attivarlo per un numero eccessivamente limitato di studenti non è sostenibile, nemmeno dal punto di vista ambientale. Far partire ogni mattina un pulmino, dai 24 ai 36 posti, mezzo vuoto è contro anche i principi di limitazione dell’inquinamento atmosferico».

E così la discussione si è chiusa. Per quanto riguarda la seconda interrogazione presentata da Bozzetto e Michieletto sul cronoprogramma dei lavori di illuminazione pubblica nella parte est di via Piana d’Oriente, il sindaco ha assicurato che per metà ottobre l’intervento sarà concluso.

«L’azienda che segue i lavori ha avuto dei problemi con l’arrivo dei materiali, che entro un paio di settimane si risolveranno. A tal proposito non serviva un’interrogazione in consiglio, sarebbe bastato chiedere informazioni agli uffici comunali e avrebbero ottenuto tutte le risposte del caso» puntualizza Montagner.

Durante la seduta, poi, si è approvata anche una variante al Piano d’Interventi, ma i consiglieri di opposizione hanno preferito «uscire» dall’aula senza votare in quanto a lor dire non erano sufficientemente preparati per prendere posizione su una questione che non hanno seguito fin dall’inizio che risale al primo mandato dell’attuale esecutivo. «In quanto consiglieri con diritto di voto avrebbero potuto prepararsi adeguatamente» chiosa Montagner.