Elezioni 2019 Solagna Stefano Bertoncello è l’unico candidato sindaco

Una lista che corre per il governo di Solagna. «Uniti per Solagna», questo il nome che è stato dato all’unica civica registrata alle elezioni. Non ci sono concorrenti, ma la scelta sta nei cittadini, che per sostenere i nomi che accompagnano il candidato sindaco Stefano Bertoncello dovranno presentarsi ai seggi. Infatti, se il 50% più uno dei residenti non andrà a ritirare la propria scheda per esprimere la preferenza, il paese verrà commissariato. Ma dalle parole di Bertoncello non si hanno dubbi, vi è la sicurezza nell’avere una buona risposta dai cittadini. «Uniti per Solagna è un nome che è venuto naturale, le forze dell’opposizione che in questi anni mi hanno accompagnato nel percorso sono state immediatamente d’accordo nell’idea di stare insieme per riuscire a governare al meglio il paese». Tuttavia, nella lista non ci sono solo volti conosciuti, ma molti nomi sono nuovi e alla prima esperienza, con la volontà di impegnarsi per il bene della propria comunità. Questi i cittadini al fianco di Bertoncello: Bellò Noemi, Bertolini Alessandra, Bittante Giuseppe, Carraro Laura, Ferracin Roberto, Nervo Daniele Andrea, Nervo Sergio, Serradura Dino, Todesco Flavio, Vettorazzo Vittoria.

«Il nostro programma è su misura dei cittadini – spiega il candidato sindaco – per promuovere il dialogo e la trasparenza. In questi anni è stato un po’ trascurato il rapporto con loro, ora deve essere riagganciato, lo stesso vale per le associazioni».

Come è stata decisa la composizione del gruppo? E perché hai deciso di candidarti sindaco?

«Abbiamo raggruppato le tre liste dell’opposizione, quelle che si erano messe in gioco anche cinque anni fa. L’esperienza della minoranza ci ha fatto crescere. Poi abbiamo deciso di inserire anche volti nuovi e alla loro prima prova amministrativa, perché portano idee innovative. Per quel che riguarda la mia candidatura è stato il gruppo a deciderla, questo a causa della mia lunga esperienza in amministrazione a Solagna, cinque anni in maggioranza e quindici in minoranza».

Quali sono alcuni punti in merito a possibili opere in paese?

«Sicuramente noi vorremmo realizzare la ciclopista lungo il Brenta che passi attraverso il paese di Solagna, cosa che la precedente amministrazione non ha voluto fare. Ora passa a destra del fiume per un tratto e poi da Pove si trasferisce sulla sinistra. Credo che sarebbe ideale trovare una soluzione affinché il turista possa godere dei paesaggi più belli della Valbrenta, non c’è nulla di più suggestivo dell’anfiteatro naturale in cui è posto il nostro comune. Poi ci piacerebbe terminare la sala adiacente alla palestra che ha una cucina, sarebbe utile concludere il lavoro iniziato in modo da farla utilizzare alle diverse associazioni. Inoltre, stavamo pensando ad un’area di sosta per i camper da realizzare nel vecchio campo da calcio del paese che verrebbe sfruttato solo per metà, perché il restante sarebbe da rimettere in funzione per dare spazio al gioco dei ragazzi».

Per quel che riguarda l’ambito culturale avete in mente già qualcosa?

«Pensiamo che la biblioteca comunale debba essere più vicina alle scuole, agganciata ad esse come strumento fondamentale di educazione. Non solo per il prestito dei libri, ma anche come luogo di crescita e di conoscenza. Questo, però, può avvenire soltanto con la ripresa dell’organizzazione di eventi, conferenze e incontri di varia natura per stimolare anche l’interesse di tutti. Proprio per tale motivo è in previsione la costruzione di un gruppo che sia incaricato di organizzare diverse attività. Soprattutto crediamo nella forza delle nostre radici e quindi nella necessità di far conoscere a grandi e piccini i personaggi importanti che hanno vissuto a Solagna, tra questi Bartolomeo Ferracina».

Qual è il vostro obiettivo?

«Fare il bene per il paese costruendo un gruppo che sappia ascoltare i cittadini e le loro esigenze. Inoltre, vogliamo che la lista che abbiamo creato sia in grado di seminare bene in questa nostra possibile amministrazione e che poi possa lavorare anche un domani».