““No grazie, le nostre sono vicende diverse”: così Egea Haffner rifiuta la proposta di cittadinanza onoraria dell’amministrazione Pavan, puntualizzando che la sua terribile vicenda e quella di Liliana Segre sono differenti e non associabili”.

Così comincia la comunicazione pubblicata dalla minoranza guidata da Angelo Vernillo e non finisce qui.

Egea Haffner rifiuta la proposta di cittadinanza onoraria: Il commento della minoranza

“Sono le stesse parole che abbiamo usato giovedì sera in consiglio, non venendo ascoltati. Dopo aver stravolto la mozione per la senatrice Segre, togliendo inspiegabilmente ogni riferimento ad odio razziale e razzismo, la maggioranza ha voluto unire con una forzatura ideologica due vicende storiche differenti, ed è andata a sbattere contro il buon senso. La nostra massima solidarietà alla signora Egea Haffner: da parte nostra proporremo alla maggioranza di approvare insieme un riconoscimento ed un momento specifico dove poter ricordare la tragedia delle foibe. Con chiarezza e senza le strumentalizzazioni confuse manifestate dalla maggioranza in questa occasione, solo per andare a priori “contro” le nostre proposte. Chiediamo inoltre alla Sindaca, che non ha come al solito fatto il minimo sforzo per ascoltarci, di ascoltare almeno Egea Haffner: abbandoni la supponenza e la strumentalizzazione che i suoi consiglieri hanno dimostrato in questa vicenda e ritiri la mozione anche per Liliana Segre, che come riscritta dalla maggioranza senza riferimenti all’odio razziale non rende giustizia al senso del ricordo della Shoah. Comprenderemmo infatti se Liliana Segre, senza il recupero del senso originario della mozione, rifiutasse la cittadinanza onoraria. La Sindaca Pavan ci ha chiesto inoltre di vergognarci per essere usciti dall’aula dopo che la sua maggioranza aveva inaspettatamente stravolto la nostra mozione e aveva respinto duramente la nostra richiesta di poterla ritirare nell’ottica di ridiscuterla in un clima più civile. Oggi ci vergogniamo solamente per l’ennesima brutta figura di questa inadeguata amministrazione comunale Infine in questa vicenda è venuta a galla l’evidenza che in questa maggioranza a trazione leghista, i c.d. “moderati” in maggioranza sono definitivamente scomparsi. La Bassano Medaglia d’Oro merita meno superficialità e maggiore buon senso”.

La firma è quella di Angelo Vernillo, Riccardo Poletto, Anna Taras (Bassano Passione Comune), Oscar Mazzocchin
(Bassano per Tutti), Paola Bertoncello, Chiara Campana (PD), Roberto Campagnolo, Giovanni Cunico (Italia Viva).