Nasce il Comitato di cultura del Comune di Colceresa

La cultura si manifesta attivamente nella società civile. Questo è uno dei tanti intenti del neo nato Comitato di Cultura del Comune di Colceresa. Con il consiglio comunale di settembre, infatti, si è approvata l’istituzione, il regolamento e la nomina dei componenti di tale organo. Un comitato composto da consiglieri di maggioranza e minoranza, perché si vuole andare oltre divisionismi e perseguire un obiettivo comune: dar vita a un comitato che si occupi di cultura, nelle sue mille sfaccettature, investendo in essa e facendo si che sia strumento di dialogo con il cittadino.

«Già in campagna elettorale ci eravamo presi l’impegno di investire non solo in termini economici, ma in termini di impegno, sul tema della cultura perché pensiamo che sia, insieme allo sport e all’istruzione, uno dei temi chiave per costruire la comunità di Colceresa. Siamo anche convinti che la cultura non sia una questione che debba riguardare solo il gruppo di maggioranza ma debba essere espressione di tutto il consiglio comunale perché riguarda tutta la comunità»,  dice Matteo Sellaro, vice sindaco di Colceresa. «Ci tengo a dire che il Comitato Cultura è nato da una grandiosa sinergia di più attori: dagli stessi membri a tutte le figure d’ufficio, che assieme lavorano al fine di tener alti i valori di questa progettualità».

Esterino Zamboni, presidente del Comitato Cultura ed assieme ai membri, Fabio Fittolani, Maria Caterina Mascarello, Lorena Zampieri, Laura Crestani e Patrizia Merlo, lavorano giorno per giorno, al fine di offrire una vasta gamma di eventi che sia il più possibile diversificata. Perciò mettono in gioco le proprie competenze e specificità, nel creare una programmazione annuale che vari dalla musica al teatro, passando per la storia, l’arte e la letteratura. L’elemento portante è far si che il cittadino partecipi in maniera attiva alle offerte culturali proposte. Infatti, gli eventi non vorranno porsi come mere «lezioni frontali», ma si vorrà tutelare la conoscenza e trovare un «fil rouge» che si compenetri nella vasta gamma di eventi che si offriranno durante l’anno solare.

«Si intende capovolgere il concetto di fare cultura. Non è solamente dire qualcosa ai cittadini ma aiutarli a comprendere. Continueranno le collaborazioni con la rassegna Senza orario, senza bandiera, Teatro in collina e Opera Estate, messe in moto dalle precedenti amministrazioni. In più esse si integreranno con un tema conduttore che ogni anno sarà diverso e sviluppato in tutti i suoi aspetti», conclude Sellaro.

Infatti, un altro obiettivo del Comitato Cultura è quello di creare rete che inglobi le scuole, le Parrocchie e le varie associazioni del territorio. Al momento, sempre in sinergia, si sta lavorando sulla tematica da affrontare nel 2020, che più avanti verrà preannunciata e si concluderà il 2019 con una serie di manifestazioni in ricordo dei 300 anni dalla nascita dell’abate Giuseppe Toaldo.