Asparago: i migliori di «un’annata eccezionale»

L’evento rosatese «Dalla terra e dalle mani» ha selezionato le migliori aziende produttrici di asparagi in un’annata che, a detta del Responsabile Coldiretti Bassano Marostica e ispettore di qualità Carlo Grandesso, è stata eccezionale. Alla presenza dell’Amministrazione comunale, del presidente Coldiretti Vicenza Martino Cerantola, del presidente Consorzio Bonifica Brenta Enzo Sonza e del Presidente del Consorzio Tutela dell’asparago bianco di Bassano dop Paolo Brotto, il primo premio è andato al produttore Mario Sartore di Tezze, il secondo e il terzo premio sono stati assegnati a Silvano Cuccarollo di Rosà.

«Partita già a metà marzo con un clima mite e secco – ha spiegato Grandesso a nome della commissione esaminatrice –  la stagione produttiva ha registrato un notevole abbassamento della temperatura dopo qualche settimana con abbondanti piogge che hanno diminuito la quantità del prodotto, ma ne hanno innalzato notevolmente la qualità in sapore e profumo con garanzia di fragranza, assenza di fibrosità e ricchezza di note aromatiche, caratteristiche che soltanto il nostro turione può vantare. Non è mancata la grandine che ha danneggiato in parte le coperture in nylon ma poiché l’asparago cresce sotto la terra, i danni nel prodotto sono stati contenuti. Il tutto come espressione di un territorio che effettivamente è votato alla coltivazione di questo ortaggio».

L’asparago Dop di Bassano, garanzia assoluta di qualità, trova un terreno particolarmente favorevole nel comprensorio di Rosà, meritevole quest’anno del riconoscimento di miglior prodotto esposto nelle mostre e concorsi locali. Tredici le aziende in gara con 23 mazzi di asparagi giudicati da una commissione guidata e presieduta dall’assessore alle attività produttive Fabio Vivian.

 «L’asparago è una nostra eccellenza – ha ribadito il sindaco Paolo Bordignon – e un modo di promuovere non solo un prodotto ma tutto il territorio, è uno spunto per mettere insieme i comuni dell’area in nome di un progetto ampio che unifica tutta la zona».

Un lavoro di rete tra produttori, consumatori, categorie economiche, enti locali. Forza e volano importanti per il territorio che parte dalle specificità e dalle eccellenze dei prodotti locali.

«Salvaguardare, valorizzare, potenziare i nostri prodotti – ha aggiunto l’assessore regionale Manuela Lanzarin – è fondamentale per far capire non solo l’importanza di comprare il locale, nell’aiuto ai produttori e alla loro passione, alla fatica e all’impegno, ma anche promuovere un territorio dal punto di vista enogastronomico. Si tratta di un lavoro di squadra che sottolinea quanto sia importante oggi per noi il comparto agricolo».

Ospite d’eccezione alla Festa il professore universitario Satoru Motoki arrivato da Tokio per studiare l’asparago e in particolar modo quello bassanese che grazie al marchio europeo è conosciuto in tutto il mondo.

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