Alessandro Gatto, in mostra “Venerdì diciasette”

È Alessandro Gatto il nuovo protagonista di Umoristi a Marostica, il concorso grafico internazionale ora a cadenza biennale. Nell’anno in cui non si svolge la competizione, il Gruppo Grafico Marosticense, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città, ospita la mostra del celebre pittore, grafico e illustratore, più volte fra gli autori del concorso.

L’esposizione, che inaugura venerdì 17 maggio al Castello Inferiore di Marostica (ore 19.00), si intitola proprio “Venerdì diciasette”, riprendendo l’arte dell’umorismo (e della caricatura) che caratterizza tutta la sua produzione. All’inaugurazione interverranno anche gli artisti di “Sbittarte”, promotori della pittura su maiolica, con un’esperienza attiva per il pubblico.

Nato a Castelfranco Veneto nel 1957 dove vive e svolge la sua attività, Alessandro Gatto apprende nella bottega del padre le tecniche del mosaico e dell’affresco, ma si dedica principalmente all’acquerello e all’incisione, declinando queste due pratiche artistiche nella grafica pubblicitaria e in opere più personali, “umoristiche”, o piuttosto “sarcastiche”, come a lui piace definirle. Ha eseguito lavori per aziende ed enti pubblici italiani e stranieri. Dal 1985 si occupa di illustrazione e di grafica umoristica.

Partecipa a rassegne, mostre collettive e concorsi sia in Italia che all’estero (dagli Stati Uniti all’Argentina, dal Messico alla Germania, dal Canada alla Grecia, dalla Gran Bretagna all’Algeria e alla Svizzera).E’ chiamato a far parte della Giuria di prestigiosi concorsi di grafica. Ha collezionato nel corso della sua carriera moltissimi premi e riconoscimenti internazionali: dal Portogallo, dove nel 2013 gli è stato conferito un Premio alla carriera, alla Cina e ancora il primo premio del Concorso Nazionale di Arte Grafica e Umoristica di Siena, In vino veritas, il premio della “Città di Tolentino” alla XXII Biennale dell’Umorismo, il premio dell’Aydin Dogan International di Istanbul, considerata la più importante manifestazione mondiale in ambito di illustrazione umoristica.

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Riportiamo la nota critica di Francesca Paola Comolli:

“Solitudine, incomunicabilità e indignazione morale sono le tematiche più ricorrenti e care all’illustratore veneto; i politici, la chiesa e le convenzioni sociali i suoi bersagli preferiti. All’interno di universi claustrofobici dai colori apocalittici, “arredati” da elementi monumentali e minacciosi al limite del fantascientifico, abitano dei personaggi, delle figure piccole e inermi, agitate da paure incontrollabili o schiacciate da pericoli esterni. Gli elementi di provocazione più ricorrenti sono le sbarre delle prigioni e i muri invalicabili, come metafore degli impedimenti psicologici, morali e politici davanti ai quali l’uomo è totalmente impotente, ma anche oggetti all’apparenza innocui o sofisticati, e tuttavia divenuti incombenti e minacciosi, nelle loro dimensioni abnormi, come un libro, una bottiglia di vino o una scacchiera, che diventano allegoria della dilagante disumanizzazione della società contemporanea e dell’impotenza dell’uomo di fronte a questa “epidemia”. Solo in rare occasioni Gatto ritrae l’uomo come vincitore “del suo conflitto”, nell’attimo – sospeso – in cui riesce a trovare una via di fuga, sorprendente, paradossale, per non dire miracolosa, che molto spesso, infatti, va addirittura contro le leggi della natura, così come nell’opera Il muro, nella quale è illustrato un uomo in frac – forse un musicista? – nell’atto di abbattere un muro alto 4-5 volte la sua statura, per poterlo pitturare come la tastiera di un pianoforte. Come sempre, anche in questo caso l’opera, polisemica, rimane aperta a più letture. L’arte della caricatura e l’umorismo sono “una scorciatoia per raggiungere una meta in modo veloce” ha dichiarato durante una delle rare interviste da lui concesse”.

L’esposizione

La mostra, organizzata dal Gruppo Grafico Marosticense con il patrocinio della Città di Marostica e con il supporto di Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, è visitabile dal 17 maggio 2019 al 16 giugno 2019, dal lunedì alla domenica, con orario 10.00-12.00 e 15.00-18.00. Chiuso il martedì. Ingresso libero. Inaugurazione venerdì 17 maggio, ore 19.00.

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