11mila km in sella alla loro moto fino all’Iran

Da Marostica all’Iran e ritorno in sella alla loro moto. È questo il viaggio che hanno compiuto Emanuela Marsan e Luciano Zacchia, marito e moglie che vivono nella città degli scacchi. Ben 11530 km, tutti a bordo della loro Bmw Gs 1200 Adventure, che hanno percorso attraversando Croazia, Bosnia, Albania, Grecia, Turchia fino alla regione della Cappadocia e al lago di Van per, poi, raggiungere l’Iran.

«Abbiamo viaggiato per 22 giorni, dal 6 al 28 agosto. L’Iran è un Paese meraviglioso, con dei paesaggi splendidi e tutte le persone che abbiamo incontrato sono state estremamente gentili ed accoglienti. Appena varcato il confine avevamo bisogno di una scheda telefonica per la connessione internet e un tassista si è offerto di acquistarla a nome suo per noi» racconta Emanuela, 46 anni libera professionista che lavora a Bassano. «L’idea di raggiungere l’Iran in moto è stata di mio marito proprio per le caratteristiche stupende di questa terra, che ci ha regalato scorci stupendi tra montagne, deserto e oasi naturali».

La passione per le due ruote e per i lunghi viaggi, infatti, è di Luciano, 50 anni, che nella vita fa l’autotrasportatore e che è anche presidente del Consorizio Trasportatori Montegrappa.

«Viaggiare in moto a volte non è semplice, ma la possibilità di instaurare un rapporto più diretto e intenso con la natura e i territori che si attraversano fa passare tutte le fatiche in secondo piano» prosegue Emanuela. «Prima di partire ho tracciato tutte le tappe del percorso preparando una sorta di tabella di marcia. In media ogni giorno percorrevamo all’incirca 650 chilometri. Cercavamo di arrivare a destinazione nel primo pomeriggio, verso le 14, così da avere il tempo di visitare ogni luogo con calma e poi riposare».

E durante questo lungo viaggio non è mancato qualche piccolo intoppo, che ora Emanuela ricorda sorridendo.

«Si è rotto il sensore del cavalletto e poi si è staccato un parafango della moto che ormai ha raggiunto i 150mila chilometri. In realtà abbiamo avuto anche qualche colpo di fortuna perché prima di partire ci avevano detto che in Iran vigeva un divieto di transito per le moto di cilindrata superiore ai 250 cc. Arrivati in dogana eravamo convinti che ci avrebbero respinto e, invece, abbiamo scoperto che quel divieto era stato revocato appena cinque giorni prima».

In Iran Emanuela e Luciano, sposati da 12 anni e innamorati da 20, si sono fermati a visitare Teheran, Shiraz e Isfahan.

«Ci sarebbe piaciuto rimanere più tempo anche a Yazd, ma il caldo persistente e i tempi di viaggio non ce l’hanno permesso. In Iran ho sempre indossato il velo, come mi è stato consigliato in frontiera. Tenevo solo le braccia scoperte perché le temperature erano veramente elevate» continua a raccontare Emanuela ricordando anche come i prezzi della benzina e del gasolio fossero bassissimi e come con il corrispettivo di 3 euro riuscissero a fare il pieno alla loro moto.

«È stata un’esperienza unica e abbiamo portato a casa dei ricordi bellissimi non solo dei luoghi, ma anche delle persone».

Viaggi come quello in Iran, però, per Emanuela e Luciano non sono una novità. La coppia, infatti, ormai da diversi anni è abituata a salire in sella alla loro moto e percorrere lunghe distanze. Tra i Paesi che hanno raggiunto sulle due ruote l’Uzbekistan e il Kazakistan nel 2017, la Mongolia e poi Capo Nord nel 2016 solo per citarne alcuni. «Mio marito il prossimo anno vorrebbe andare in Pakistan. Io ci sto ancora pensando» conclude Emanuela.