Il sindaco di San Vito di Leguzzano: «Il nostro non è affatto un paese insicuro»

Il territorio è ultimamente caratterizzato da continui fenomeni di criminalità. Il sindaco Umberto Poscoliero ci spiega quali misure il comune abbia messo in atto per cercare di contenere queste situazioni.
Quali sono le misure che l’amministrazione ha previsto per scongiurare altri atti criminali come quelli accaduti di recente?

 «Innanzitutto voglio sfatare il mito che il nostro sia un paese insicuro perché non lo è. Come amministrazione ci stiamo impegnando a svolgere degli interventi di potenziamento all’impianto di videosorveglianza che ora risulta obsoleto. Inizieremo a breve anche con la sostituzione delle vecchie luci pubbliche con luci a led che permetteranno una migliore resa delle immagini videoregistrate. In seguito rinnoveremo l’impianto di videosorveglianza con l’installazione di nuove telecamere ad alta definizione.»

Recentemente è stata approvata in consiglio il controllo di vicinato, sarà operativo nel comune quindi?

 «Sì, l’abbiamo approvata all’unanimità. Successivamente il consiglio dei ministri ha impugnato la legge regionale che prevedeva il controllo di vicinato, ma siamo fiduciosi che avendola approvata precedentemente se ne possa dar corso.»

 Di cosa si tratta nello specifico?

 «Il controllo di vicinato si inserisce in un processo di tutela del territorio che coinvolge le forze dell’ordine, la prefettura, il sottoscritto in qualità di sindaco e naturalmente tutta i cittadini. Si tratta di un’azione congiunta in cui si collabora per il bene comune. Il controllo di vicinato è anche un’occasione per poter far emergere delle situazioni particolari che altrimenti resterebbero all’oscuro, come necessità particolari di qualche famiglia, lo si deve vedere anche da un punto di vista solidaristico.»

Cosa ne pensa della sorveglianza che stanno facendo le due cittadine davanti al cimitero?

 «Quando un cittadino prende l’iniziativa da solo è sinonimo di fallimento delle istituzioni. Noi come amministrazione comunale siamo in stretta sinergia con le forze dell’ordine e sarebbe opportuno quindi lasciar fare alle istituzioni. Sicuramente sono preoccupato per l’incolumità delle due signore.»

 I furti ai danni del cimitero sono stati molteplici nel corso degli ultimi degli anni. Come intervenire?

 «I furti di materiale come rame ed ottone danno vita allo stesso tempo ad un mercato parallelo in cui imprenditori poco onesti continuano ad alimentarlo. Io credo che si debba agire anche sotto questo fronte bloccando questa speculazione.»