Un «patto» per andare incontro a quanti si trovano senza lavoro

Si tratta del progetto «Rete del Patto Territoriale per l’inclusione», iniziativa diffusa nel territorio. Il commento di Maria Cristina Greselin, assessore alle politiche del lavoro.

Di che progetto si tratta?

«Questo è un progetto finalizzato a impiegare una persona del Comune rivolto a persone che hanno più di 30 anni e sono disoccupati di lunga durata, oppure disoccupati svantaggiati che risiedono nel Comune. Il Progetto prevede un impiego di circa sei mesi per un totale di 20 ore settimanali. La persona verrà impiegata come addetto alle manutenzioni ambientali e come operatore ecologico. La spesa complessiva del progetto è di circa 7500 euro di cui 5mila euro sono finanziati dalla Regione».

Come è nato?

«Il progetto che vede capofila il Comune di  Thiene, coinvolge una serie di Comuni tra i quali Thiene, Romano d’Ezzelino, Bassano del Grappa,  Carrè, Chiuppano, San Vito di Leguzzano ed anche Villaverla. Naturalmente ogni Comune aderente al progetto, (DGR 541/2019) ha individuato le proprie aree di competenza dove poter impiegare queste persone a seconda delle esigenze. Per noi l’esigenza era quella di un nuovo operatore ecologico perché attualmente ce ne sono solo due in tutto il territorio Comunale».

Lei come assessore che idea si è fatta in merito?

«Questo progetto ricalca un po’ quello che era il patto sociale  sul lavoro che era partito un paio di anni fa,  che  era cofinanziato dalla Fondazione Cariverona poi noi in passato avevamo aderito a questo progetto impiegando anche due tre persone nei vari anni. Quindi non è una cosa totalmente nuova sono cambiati gli attori principali che finanziano il progetto. I Comuni non possono permettersi di assumere altro personale quindi, ben vengano questi progetti. La selezione è già partita e il progetto non appena viene individuata la persona inizierà subito a lavorare. Per candidarsi è possibile rivolgersi all’ufficio segreteria del Comune entro il 15 novembre alle 12.30».