“Strope”, un successo di pubblico a Cartigliano

Una serata all’insegna del passato e delle tradizioni, per riscoprire storie e racconti del nostro territorio. Domenica 1° settembre le Basse del Brenta a Cartigliano ed i loro laghetti naturali hanno fatto da cornice a «Strope», uno spettacolo teatrale sull’acqua, in notturna, tra musica, canti popolari, foto storiche, luci colorate, in un’atmosfera magica e suggestiva. Un evento speciale, che ha unito fascino, emozioni, cultura e natura come commenta con orgoglio Sara Scalco, Assessore alla Cultura e Istruzione di Cartigliano.

«Per me, come nuovo Assessore alla Cultura e Istruzione è stato un piacere coinvolgere gli storici del paese, ovvero nonni ed anziani, che hanno raccontato la loro infanzia legata al nostro territorio, in particolare al fiume Brenta, al Maglio, ai mulini, ai lavori artigianali ed alla vita quotidiana del passato. I testi sono stati scritti da Filippo Tognazzo della compagnia teatrale “Zelda teatro”. Filippo è stato capace di trasportare i racconti ed i riferimenti storici all’interno delle storie raccontate domenica sera. È stato presente anche Edy Fantinato, ricercatore dell’università Ca’ Foscari di Venezia che, insieme a Claudio Brotto, Francesco Bordignon ed ai volontari del gruppo tutela ambiente Cartigliano “Amici del Brenta”, hanno fatto da guida a coloro i quali hanno voluto fare la marcia notturna attraverso i sentieri, sino a raggiungere il punto di inizio dello spettacolo presso i bellissimi laghetti. La rappresentazione si è svolta interamente sull’acqua: gli attori hanno recitato su delle slitte galleggianti. Come Assessore alla Cultura, sono molto soddisfatta ed orgogliosa di avere contribuito al buon esito dell’evento, merito anche dei Gruppi e delle associazioni del paese, che mi hanno aiutata e supportata».

Protagonisti della serata, quindi, sia il passato che il futuro di una realtà affascinante e, sotto certi aspetti, unica come Cartigliano. Nel racconto hanno trovato spazio la storia dell’antico maglio e dei lavori artigiani, dei giochi notturni sulle rive del Brenta, delle esercitazioni americane, delle sagre e dei riti religiosi. Un percorso per suggestioni, quindi, creato a partire proprio dalle testimonianze dei cittadini. Buonissima risposta da parte del pubblico, che ha partecipato numeroso: gli spettatori hanno potuto fare un tuffo nei ricordi del proprio passato e in quello dei loro cari. Tante le persone che, a fine spettacolo, hanno voluto complimentarsi per l’evento.

«È stata una serata ricca di suggestioni e grande atmosfera – commenta Maria Papa, una delle spettatrici presenti – e spero che la cultura continui ad arricchire Cartigliano e la nostra terra, ricca di spunti e di grandi potenzialità».

Dopo Medoacus, Zelda Teatro ha aggiunto questa nuova tappa al percorso artistico di conoscenza e valorizzazione del territorio e della storia di questa comunità. Gli spettatori hanno apprezzato molto anche la scelta di ambientare lo spettacolo proprio sull’acqua, quella dei piccoli laghi ricreati lungo il fiume dall’importante progetto di recupero e tutela della biodiversità dell’oasi verde delle Basse, patrimonio della biodiversità con oltre 500 specie di piante e oggetto, negli ultimi anni, di una attenta ed importante riqualificazione.

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