L’Assemblea Fidi Nordest e i 60 anni delle Cooperative di Garanzia

Nel giugno di 60 anni fa si costituiva la prima Cooperativa di Garanzia a Vicenza, grazie a 55 soci, ovvero artigiani pronti a scommettere su altri artigiani. Un anniversario importante che è stato ricordato in occasione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci di Fidi Nordest che si è svolta al Centro Congressi Confartigianato (mercoledì 22 maggio, ndr), chiamata ad approvare il bilancio del 2018.

“Quello dei 60 anni di attività è un traguardo davvero significativo, che racconta di una realtà sempre in crescita e attenta alle rinnovate esigenze delle imprese, dettate dai tempi e cambiamenti in atto, studiando per loro e proponendo loro soluzioni adatte. Questa è la forza del nostro Consorzio: i soci sono artigiani e quindi hanno ben presente le necessità dei colleghi”, ha spiegato Luigino Bari, presidente della Cooperativa. Quando nacque la Cooperativa Artigiana di Garanzia gli anni erano quelli del dopoguerra e dell’imminente boom economico, ma nonostante si dovesse ‘ripartire’, per chi intendeva avviare un’impresa i denari non erano facili da trovare. Col tempo quella Cooperativa è diventata Consorzio (nel 1974) in grado di fornire garanzie alle banche, passando ad ArtigianFidi, tra il 2005 e 2007, aggregando le realtà territoriali. Ultimo atto di questa lunga storia è Fidi Nordest con l’incorporazione di Apiveneto Fidi nella realtà vicentina. Di pari passo sono cresciute le risorse umane impegnate, passando da un dipendente nel 1985 agli attuali 50 con profili di alto valore professionale. Quanto ai soci, negli ultimi 40 anni da 101 si è arrivati a quasi 16mila, mentre il ì credito garantito è salito da 479 milioni di lire agli attuali 185 milioni di euro. Per suggellare questi successi in progressione, prima dell’apertura dei lavori dell’Assemblea, il presidente Bari ha consegnato il riconoscimento di Socio Onorario a CFD – Cooperativa Fonderia Dante di San Bonifacio, tra i più importanti Workers Buyout a livello nazionale per volume d’affari. Quella di San Bonifacio è una cooperativa nata sulle ceneri della storica fonderia Ferroli e formata proprio dai dipendenti di questa. A ritirare il riconoscimento è stato il presidente della CFD, Gianluca Pretto, che ha ricordato l’importante sostegno avuto da Fidi Nordest negli investimenti per rinnovare le linee produttive dell’azienda, e “da socio di una cooperativa il sostegno di soci di un’altra cooperativa”.

Subito dopo è stato Bari a ricevere dal presidente di Confartigianato Imprese Vicenza, Agostino Bonomo, l’attestato di riconoscimento per l’impegno profuso dal consorzio in questi 60 anni, premiandone soprattutto lo spirito cooperativo che Confartigianato da sempre promuove.

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“A quei 55 soci fondatori andrebbe una laurea honoris causa in economia per come hanno saputo gestire i rapporti con le banche, che ieri come oggi chiedono garanzie, e supportare le imprese. Per diversi motivi storici ed economici, fare impresa rimane difficile e poter contare su realtà come i nostri Consorzi di Garanzia è un aiuto davvero prezioso”, ha aggiunto Bonomo.

L’Assemblea Soci è quindi passata all’approvazione del bilancio. L’esercizio 2018 ha chiuso con un utile pari a 84.619 euro, in aumento rispetto al risultato dell’anno precedente. Un attivo di oltre 80 milioni di euro e patrimonio netto che si attesta a 28.527.688 euro, esprimendo un Indice di Solidità pari al 17.20% a fronte di un requisito minimo fissato da Banca d’Italia al 6%. Dopo l’approvazione del bilancio, sono stati confermati gli amministratori uscenti Gianluca Cavion, Alida Brusamarello, Giancarlo Guidolin; mentre è entrato a far parte del consiglio di amministrazione Paolo Bottazzi. Il presidente Bari ha inoltre ringraziato del lavoro svolto l’amministratore uscente Giovanni Brunello. Soddisfatto dei risultati, il presidente Bari (che è anche membro della Giunta di Confartigianato Imprese Vicenza con delega al Credito) ha dichiarato:

“Anche quest’anno abbiamo supportato con il nostro intervento tante aziende nei loro progetti di crescita. Circa 4.000 richieste di finanziamento deliberate tra Veneto, soprattutto, ma anche Puglia con il supporto dei colleghi di Artigianfidi Puglia a Bari, per un volume di finanziamenti pari a circa 185 milioni di euro. Un impegno che rimane massimo, in un momento in cui molto è cambiato e sta ancora cambiando nel panorama bancario locale e non solo”.