Il mondo di Domenico tra i treni e i binari

Il treno è uno dei mezzi di trasporto più affascinanti di sempre. Protagonisti di pellicole senza tempo, di pagine di autori straordinari e luoghi di riflessione per antonomasia. Lo stesso fascino è quello che ha colpito Domenico Campagnolo, titolare di una realtà così speciale da essere conosciuta solo da esperti appassionati e collezionisti d’altri tempi. Nella cittadina di Rossano Veneto, infatti, si trova un’attività chiamata «Minimondo – modellismo ferroviario» ed è proprio così, un mondo in miniatura tra quattro pareti di cemento.

«Tutto è iniziato nel 2010, quando ho deciso di gestire questo negozio specialistico, perché nell’altro “Minimondo” dedicato ai giocattoli, non c’era lo spazio e la tranquillità. Così ho lasciato a mia moglie e a mia cognata il mondo dedicato ai più piccoli, mentre per me ho riservato questo mondo indirizzato ai veri appassionati e, se posso affermare, in gran parte al maschile».

Per l’appunto, a che tipo di clientela è abituato?

«In questa realtà sono coinvolti principalmente gli uomini dai 50 ai 70 anni. Sporadicamente arriva qualche 30enne, ma di giovani ne vedo gran pochi. Di bambini, poi, non ve ne è alcuno, sicuramente perché è una passione molto costosa e oltre a questo anche se il genitore ha questa passione è difficile al giorno d’oggi trasmetterla».

Credo che non ci siano molte attività del suo tipo nel comprensorio?

«No, non siamo nemmeno in molti in Italia. Infatti vengono fino a qui da Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Qualcuno parte anche dalla Toscana. In questo settore internet non ha ancora influito molto. Questo perché chi acquista modellismo vuole vedere da vicino il prodotto, toccarlo e provarlo, così da essere sicuro della spesa».

E’ difficile come settore?

«Sì, lo è, non posso negarlo. Infatti si è costantemente alla ricerca di pezzi nuovi e si lavora bene solo se le aziende riescono a produrre oggetti sempre nuovi. E’ una passione “vecchia”, quindi alcuni tra gli acquirenti hanno già praticamente tutto, per loro c’è quindi la necessità di avere pezzi nuovi. Ad ogni modo io me la sono sempre cavata bene».

Per avere un treno in casa propria, però, è necessario anche avere lo spazio…

«Sì, infatti sono l’incubo delle mogli e delle compagne – sorride – perché molti non hanno uno spazio dedicato al treno e sono costretti ad accatastare i pezzi negli armadi, oppure altri riescono a costruire qualche plastico, ma sacrificando aree della propria casa. Proprio per questo motivo da qualche anno ho iniziato un progetto a dir poco ambizioso».

Prima di rispondere a parole lo mostra sotto i nostri occhi. Una stanza in cui si erge un plastico enorme, con paesaggi in allestimento, 500 metri di binari e la possibilità di far transitare 40 treni in contemporanea. Un progetto che è in fase di realizzazione, anche grazie alla collaborazione con il Gruppo Fermodellistico Centoporte di Cartigliano.

«Il mio obiettivo è quello di terminarlo tra un paio d’anni, infatti è costruito artigianalmente e questo significa che ci vuole parecchio tempo. Poi, nel momento in cui sarà terminato, gli appassionati potranno venire a far girare il loro treno in modo del tutto gratuito. Senza contare che mi piacerebbe coinvolgere anche le scuole con concorsi e progetti inerenti al mondo dei treni».

Quali sono le prossime attività del negozio?

«La prossima domenica 13 ottobre festeggiamo il compleanno dell’attività e per questo organizzo una sorta di fiera, con tutti i rappresentanti delle aziende italiane più importanti nel settore che presentano le novità dell’anno. Saremo aperti dalle 10.00 alle 20.00, mettiamo a disposizione cibo, musica e tanto divertimento, anche per i più piccoli».