Il liceo «G.B. Brocchi» compie 200 anni

«La scuola, anche nella nostra memoria, è un po’ una seconda famiglia. Ci ha allevati, ci ha formati, ci ha orientati. Per rendere concreta questa memoria, stiamo oggi inaugurando le celebrazioni per il bicentenario del Liceo G.B. Brocchi. Faremo una passeggiata e con essa dimostreremo alla città non solo che ci siamo, non solo che ci teniamo ad esserci, ma anche che vogliamo essere visibili alle piazze di Bassano, che un giorno vogliamo consegnare ai giovani di oggi, che sono la spina dorsale della Bassano di domani».

Con queste parole, giovedì 6 giugno, ha accolto la folla di 1600 studenti il dirigente scolastico Giovanni Zen, che ha aperto le danze per un periodo di festeggiamenti che terminerà il prossimo novembre, quelli dedicati ai 200 anni della storica scuola bassanese. Non è potuto mancare nemmeno il commento del neo assessore all’istruzione Mariano Scotton, che dopo essere stato studente e insegnante nella stessa scuola ha affermato che «è un luogo che mi ha formato, per questo sono emozionato nell’essere qui a portare i saluti del sindaco e ad inaugurare un importante anniversario».

Ad aprire la mattinata nel cortile di Beata Giovanna, la premiazione dei ragazzi che hanno vinto il concorso per il logo del bicentenario. La prima classificata, che ha visto il proprio lavoro proiettato su tutte le magliette della scuola è Anna Benedetta Bergamin, che ha giustificato il suo elaborato dichiarando che:

«Alcuni elementi naturali studiati da G. B. Brocchi avevano questa meravigliosa forma che è la spirale. Chiocciole, ammoniti, fiori e persino le galassie, raccontano questa curva geometrica così complessa nella sua semplicità. E’ come l’immagine di una scala che ci porta avanti e indietro nel tempo, ripercorrendo il passato e il futuro come un’unica realtà. La forma dell’esagono simboleggia i sei indirizzi del liceo e la scritta è una spinta che lo rinnova in un movimento proiettato verso il futuro: la scuola è infatti il luogo perfetto per la crescita umana. Nel logo a colori le date si possono leggere in due modi, a significare che, passato e futuro, nell’uomo, diventano una cosa sola».

Poi, tutti assieme, in fila indiana, migliai di studenti hanno creato un grande serpentone, in marcia per attraversare la città di Bassano. Da vicolo Parolini a via Beata Giovanna, per Porta Dieda, poi via Mure del Bastion, via Verci. Qui una prima fermata simbolica, perché una delle sedi del Brocchi. Poi in Piazza Libertà e Piazza Garibaldi: altro luogo storico del Liceo per la sede presso il vecchio convento francescano. Quindi, Vicolo Vendramini, Piazzetta Zaine, vicolo Bonamigo, Piazza del Terraglio, Piazza Castello: altro luogo storico del Liceo, ed uno sguardo ad altra sede del Liceo, cioè le Canossiane in viale dei Martiri. Poi, via Bonamigo, Salita Margnan, Via S.Anna, Prato Santa Caterina e parco Ragazzi ‘99. Qui c’è stato un momento di ritrovo, di scambio e di condivisione, nella semplicità dello stare insieme. Una passeggiata, quindi, lungo le strade del Liceo Brocchi che ha toccato le quattro sedi della storia in senso contrario all’ordine cronologico: 1819 – 1840 palazzo Zelosi in viale dei Martiri (Canossiane); 1840 – 1928 ex convento di San Francesco; 1928 – 1932 palazzo Cerato in via Verci; 1932 – 1943 sede dell’attuale ufficio tecnico comunale in piazza Castello; 1943 – 1992 palazzo Cerato in via Verci; dal 1992 sede di via Beata Giovanna; dal 2004 sede di viale XI Febbraio. Si è trattato dunque dell’avvio delle Celebrazioni dei 200 anni, che vedranno in autunno un ricco calendario di pubblicazioni, due volumi ed un Illustre Bassanese, di convegni e seminari, terminando il tutto il giorno 29 novembre, primo giorno di scuola dell’allora Ginnasio.