Carraro si racconta su Fine Dining Lovers

L’impronta è un segno lasciato da un corpo premuto su un materiale. Ma per qualcun altro è qualcosa di più: una passione, una traccia da seguire e un obiettivo da raggiungere. Questo qualcuno è Cristopher Carraro, chef del ristorante «Impronta» di Bassano del Grappa. Non un semplice cuoco, ma un giovane spinto dall’amore per la cucina a raggiungere traguardi ambiziosi. A riconoscere la sua voglia di sconvolgere il mondo della cucina è stata la rivista internazionale di gastronomia «Fine Dining Lovers».

«Sono stato davvero contento di apparire in questa rivista. Erano incuriositi dalla mia recente apertura e dal mio precedente percorso. Si sono concentrati sulla mia personalità come chef, per poi continuare con domande mirate sulla ristorazione e sul mio modo di fare cucina».

Infatti, le sue modalità di portare a termine un piatto, dalla scelta e dall’uso di un prodotto fino alla realizzazione, sono uniche nel bassanese.

«Non mi soffermo al chilometro zero, ma cerco di utilizzare le materie prime del territorio, non solo la frutta e la verdura, ma anche prodotti come il burro o il pesce».

Qualità, bravura e personalità che si percepiscono da un menù che viene cambiato per quattro volte nel trascorrere di un anno, seguendo le stagioni.

«Negli ultimi tempi sto lavorando bene. I clienti, però, sono provenienti soprattutto dalle città attorno a Bassano del Grappa. Lavorare con la piazza è sempre difficile. Da una parte mi fa piacere perché in tal modo creo un nuovo indotto per il centro storico. Dall’altra credo che il mio sia un ristorante che prima non c’era e che quindi possa solo essere una novità e una scoperta».

Qualcosa di innovativo, infatti, si nasconde tra le quattro pareti accanto al Ponte degli Alpini. Un luogo tutto da scoprire e che ingloba in uno spirito sognante e giovane.

«A Bassano credo debba esserci maggiore spinta per le giovani imprese e che in parallelo ci debbano essere anche nuovi progetti inerenti alla ristorazione, la città ne avrebbe bisogno», conclude Carraro.

Progetti e idee. La mente dello chef, classe 1988, non si ferma ed è in continuo fermento. A premiarne la determinazione e il coraggio la proposta che lo vede protagonista in Cina, il prossimo novembre, quando sarà lo chef di una cena di Gala della guida Michelin in un ristorante italiano a Xiamen. Le soddisfazioni arrivano quindi, ma oltre i confini…