1899 - 2019: "Prova Resistenza per veicoli automobili province venete"

Si tratta di una lunga cavalcata di 172 km   con partenza e arrivo a Padova dopo aver attraversato Vicenza e Treviso lungo le strade più praticabili.

1899 - 2019: "Prova Resistenza per veicoli automobili province venete"
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1899 - 2019: "Prova Resistenza per veicoli automobili province venete"

Era la fine dell’ottocento quando un gruppo di nobili proprietari delle prime automobili dopo aver costituito l’Unione Automobilisti Veneti, decise di dar vita ad una prima grande competizione automobilistica interamente sulle strade del Veneto.  Nasce così, nell’ambito dei festeggiamenti per la Fiera del Santo del giugno  1899 la Prova Resistenza  per veicoli automobili  province venete,  una lunga cavalcata di 172 km   con partenza e arrivo a Padova dopo aver attraversato Vicenza e Treviso lungo le strade più praticabili.
A 120 anni di distanza il Circolo Veneto Automoto d’Epoca in collaborazione con il “Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar” ha voluto celebrare questa importante ricorrenza con una manifestazione riservata a veicoli ancetres, ovvero costruiti prima del 1905, evento unico del genere in Italia. Sembrava un azzardo ma il coordinatore dell’evento, Umberto Voltolin Presidente del nostro Museo, è riuscito nell’impresa di radunare una ventina di veicoli (ventidue per la precisione) comprendenti automobili, quadricicli, tricicli e motoveicoli dal 1896 al 1905 che degnamente rappresentano l’alba del motorismo. Veicoli provenienti da tutta Italia ma anche da Olanda, Germania, Austria e Inghilterra rappresentanti storia e culturasi sono ritrovati sabato 13 luglio presso il luogo più idoneo, il Museo dell’Automobile “Bonfanti – Vimar”, per  la partenza del raduno.

Incredibile il parterre con uno splendido Benz Velo del 1896 al quale facevano da contraltare rari quadricicli come il Chizzolini realizzato a Brescia nel 1897, un de Dion Bouton del 1899 ed un Peugeot del 1901. Ottimamente rappresentati anche i tricicli con un Automoto del 1898, un Perfecta Sport del 1899 ed un Rochet del 1900, mentre i motocicli comprendevano una Singer del 1901, una FN del 1903, una Quentin del 1904 ed una Griffon del 1905. Evento estremamente raro ben due le vetture Aster presenti, una del 1903 e l’altra del 1904. Dal Museo Nicolis la loro vettura simbolo, la splendida Cotterau del 1903 mentre dalla collezione Lopresto la prima Isotta Fraschini realizzata nel 1901 affiancata da De Dion Bouton del 1901, Renault del 1902, Peugeot del 1905 e una splendida Locomobile a vapore del 1900 provenienti da collezionisti italiani. Dall’Olanda una splendida De Dietrich del 1902 dall’importante passato sportivo mentre dall’Austria una Oldsmobile del 1904. Dall’Inghilterra infine l’incredibile Gillet Forest del 1902 dei fratelli Ward importanti esponenti della famosa manifestazione London Brighton.
Tra sbuffi e vapori e due ali di appassionato pubblico, la storica carovana si è diretta verso Pagnano d’Asolo per la sosta e visita allo storico Maglio del 1468, il più antico d’Europa ancora funzionante con le sue mole e fucine.
Nonostante le limitate velocità non sono mancate le sfide con sorpassi e inseguimenti, soprattutto tra i tricicli di Davide Bertola e Graziano Dainelli, imperterrito sotto il sole ed agilissimo nonostante il Frac d’epoca e la Tuba.
Un piacevole sterrato che rappresentava il terreno ideale per questi veicoli ha portato la carovana presso la palladiana Villa Emo di Fanzolo splendido edificio cinquecentesco  con grandiosi giardini ottimo palcoscenico per le ancetres.
Gli splendidi esempi di città murate come Castelfranco Veneto e Cittadella   hanno fatto da teatro per le tappe successive sino al festoso arrivo finale a Bassano del Grappa dove una folla stupita e ammirata ha accolto queste   incredibili ancetres.
Tre premi offerti dall’ASI sono stati attribuiti con “insindacabile “giudizio dell’Organizzazione al miglior veicolo proveniente dall’Italia, dall’estero e miglior motoveicolo e così distinti, Aster 1903 di Franco Boero, Gillet Forest di Daniel Ward  e Moto J.Quentin di Enrico Viti.
Sicuramente un successo questa prima edizione e visibilmente soddisfatto il suo organizzatore Umberto Voltolin che ha raccolto complimenti ed apprezzamenti per l’intera organizzazione da parte di tutti i partecipanti, sicuro sprone a continuare  e  portare questo evento ancetres italiano  ad importanti livelli di partecipazione. Un nuovo fiore all’occhiello per il Museo “Bonfanti-Vimar” che si conferma la struttura più idonea per eventi di sicuro interesse per lo sviluppo della cultura del motorismo

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